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BAGNAIA
indice Comuni

Provincia

VT

Distanze

85 km da Roma

Altitudine

364 m

prefisso tel.

0761

CAP

01100

Grazioso e pittoresco paese composto da una parte medievale e noto per la famosa Villa Lante.

E' stato località di soggiorno estivo dei Vescovi Viterbesi dal '200 (ceduto dal Comune di Viterbo alla Mensa Vescovile).

Venne ceduto dalla Chiesa nel '500 alla Famiglia Lante della Rovere.

Il nome deriva dalle sorgenti termali che si trovano nei dintorni.

Bagnaia è famosa in tutta la provincia anche per il Sacro fuoco di Sant'Antonio: una pira di oltre 8 metri di altezza per circa 30 metri di circonferenza che viene accesa ogni anno il 16 gennaio.

Da vedere:

Piazza XX Settembre: con una fontana cinquecentesca.

Il Castello: borgo medievale e relativa Piazza con fontana del Vignola.

Villa Lante:
voluta dal Cardinale Riario e concepita dal Vignola, si compone di due palazzine con un grande giardino all' italiana.

Venne in seguito ampliato per merito del Cardinale Gambara, imparentato coi Farnese e che fece lavori ornamentali nelle palazzine, servendosi di tutti gli artisti che avevano concorso alla realizzazione del Palazzo Farnese in Caprarola.

Dalla portineria, si accede al GIARDINO ALL' ITALIANA, di circa 4 ettari e a disegno geometrico e che risale, oltre alle due palazzine, con cinque livelli di terrazze sovrapposte, sul pendio della collina.

Sul quadrato antistante gli edifici si erge la FONTANA DEL QUADRATO, dalla forma del bacino che ha al centro tre vasche sormontate dal gruppo di statue dei 4 Mori. Nel fondo si aprono le DUE PALAZZINE, costruzioni simmetriche aperte al piano terra da logge a tre grandi arcate ciascuna, con sul tetto, un piccolo belvedere.(interni delle logge con affreschi attribuiti al Raffaellino da Reggio ed alla sua scuola).

La Prima palazzina venne commissionata dal Cardinal Gambara nel 1566 e la seconda dal Cardinal Montalto 1585. Lungo le pendici della collina, sul primo ripiano notiamo la FONTANA DEI LUMINI, formata da 70 getti di acqua ed ai suoi lati le GROTTE DI VENERE E DI NETTUNO, con le statue delle due divinità.

Sul ripiano seguente la MENSA DEL CARDINALE, lunga tavola di pietra per banchetti all' aperto, e sullo sfondo LA FONTANA DEI GIGANTI, detta così per le due colossali statue di fiumi che la adornano, alimentate da una catena di acqua dal piano superiore. Quindi possiamo vedere la FONTANA DEI DELFINI E LE FONTANE DEL DILUVIO e DELLA PIOGGIA, con l'acqua che sgorga da una grotta.

Oltre il recinto si trova il parco fitto di vegetazione con la FONTANA DEL PEGASO, al cui centro, la statua di un cavallo alato fa si che sgorghi dallo zoccolo, un getto alto d'acqua.