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BOLSENA
indice Comuni

Provincia

VT

Distanze

119 km da Roma

Altitudine

350 m

prefisso tel.

0761

CAP

01023

Antica VOLSINII dei Romani, nome che deriva dalla catena montuosa che contorna il paese.

Si estende sul lago omonimo.

Tradizione.

Miracolo di Bolsena
si riallaccia ad un altro fatto soprannaturale avvenuto molto tempo prima: siamo nell'anno 292 Cristina (poi divenuta santa), figlia del prefetto del luogo, Urbano, per ordine dello stesso, venne gettata nel lago cou una pietra al collo, ma invece di farla affondare essa galleggiò, la sostenne e la portò a riva e su di essa rimasero impressi i piedi della santa e divenne mensa d'altare.

Nel 1263 un prete di boemia, Pietro da Praga, in viaggio per Roma e che aveva dei dubbi sulla verità della transustanzazione dell' ostia, mentre celebrava la Messa vide uscire del sangue dall'Ostia consacrata che bagnò i paramenti sacri ed il pavimento.

Il corporale ed i lini furono portati al Papa Urbano IV, che con Bolla Papale il 11/08/1264 istituì la festa del Corpus Domini.

da visitare:

Palazzo Ranieri o di Teodorico: di forma gotica edificato nel 1299
La Collegiata di Santa Cristina: sormontata dal campanile: risale al XI secolo con facciata di tipo toscano decorata
La Cappella del Miracolo: che fiancheggia la Collegiata, è stata costruita nel 1693 in stile barocco
Il Castello: eretto tra il secoli XIII e XIV dagli Orvietani.

ESCURSIONI:

Alla Piazza del Mercatello:
a 20 minuti dal paese fino a 400 m di altezza su di una collina an nord del paese, si giunge ad una piazza in cui si trovano i ruderi di un anfitaeatro Romano.

Giro del Lago:
il maggiore dei laghi italiani di origine vulcanica ed il secondo dell'Italia peninsulare, dopo il Lago Trasimeno (in provincia di Perugia).
Ha un perimetro di km 43 ed un area di circa 115 km quadrati, si trova a 311 m.s.l. ed è profondo m. 151.
Il bacino è formato da cavità crateriche con creste sporgenti, che hanno dato origine alle due isolette: La BISENTINA e la MARTANA.
Nel lago è attivo il fenomeno delle "sesse", repentine oscillazioni di livello fino a 30 cm, fenomeno simile a brevissime maree. Le sponde sono coperte di boschi, viti ed ulivi.
La fauna è ricca di varie specie come lucci, carpe, coregoni, tinche ed anguille, cibo prelibato dei romani e del Papa Martino IV (annegate nella vernaccia e cotte arrosto).
Vi sono stati trovati molti reperti di età preistorica.

Gastronomia:

Anguille alla Bisentina, in umido con aceto; coregone arrosto; filetti di pesce persico; cannelloni all' etrusca.