BOMARZO (VT)
Tra rocce vulcaniche, vestigia etrusche e le meraviglie del Bosco Sacro
Bomarzo sorge su uno degli ultimi speroni di roccia vulcanica (peperino) che si protendono verso la valle del Tevere. Il territorio è caratterizzato da un peculiare aspetto geologico: banchi di roccia lavica sovrastano terreni argillosi soggetti a erosione meteorica, che nel tempo hanno dato origine a enormi blocchi di pietra utilizzati dall'uomo sin dalla preistoria.
Archeologia e Storia
L'uso creativo e funzionale della roccia lavica ha raggiunto il suo apice nel periodo etrusco, romano e medievale. Numerosi ritrovamenti archeologici, tra cui tombe rupestri, necropoli e resti di acquedotti romani, testimoniano quanto il territorio fosse popolato e strategicamente rilevante. Bomarzo fu anche sede vescovile nei primi secoli del Cristianesimo, venendo contesa tra Longobardi e Pontefici fino alla definitiva annessione allo Stato della Chiesa dopo la vittoria dei Franchi.
Il Parco dei Mostri
Il capolavoro del territorio è senza dubbio il "Parco dei Mostri" (o Bosco Sacro), voluto dal Principe Pier Vicino Orsini nel 1564. Questo complesso monumentale trasforma i massi di peperino in figure fantastiche e mostruose, creando un percorso iniziatico e artistico unico al mondo. Tra le sculture più celebri si annoverano l'Orco, il Drago, l'Elefante da battaglia e il Pegaso alato, circondati da una vegetazione che amplifica l'atmosfera magica e surreale del parco.
Dintorni e Misteri: La Piramide Etrusca
Immerso nelle selve fitte che circondano il borgo si cela uno dei monumenti archeologici più misteriosi e affascinanti del Lazio: la Piramide di Bomarzo (detta anche Sasso del Predicatore). Si tratta di un imponente masso di peperino che i misteriosi popoli Etruschi – o forse civiltà ancora precedenti – modellarono scavando scale, altari e canali di scolo direttamente nella viva roccia. Questo suggestivo monumento rupestre, riscoperto in epoca recente, era probabilmente un luogo di culto e di osservazione celeste, avvolto dal silenzio eterno dei boschi della Tuscia.
Da visitare nel borgo
Oltre al Parco, il centro di Bomarzo offre architetture di pregio. Il Palazzo Orsini, del XVI secolo, domina il borgo e custodisce affreschi della scuola di Pietro da Cortona. Degne di nota sono anche la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta in Cielo del XVI secolo e l'antico campanile che, per la sua solida struttura in blocchi squadrati, suggerisce la possibile origine da un monumento funebre di epoca romana.