Cerca
BOMARZO
indice Comuni

Provincia

VT

Distanze

95 km da Roma

Altitudine

263 m

prefisso tel.

0761

CAP

01020

Nonostante i molti ritrovamenti archeologici sul territorio bomarzese dagli inizi dell'Ottocento ad oggi, le origini dei suoi primi abitanti rimangono sconosciute.

Alcuni indicano il popolo asiatico dei Meoni, altri i misteriosi Rinaldoniani.

Il fatto è che il territorio fu intensamente popolato sia dagli Etruschi che dai Romani, che lo conquistarono intorno al V secolo a. C. e ne ascrissero la popolazione alla Tribù Arniense.

A testimonianza di quei tempi restano ancor oggi molte prove tangibili nell'area bomarzese: la Piramide Etrusca, le tagliata e le necropoli, i ruderi di un acquedotto romano, le fornaci dei Volumni.

Venne adibita a Sede Vescovile nei primi secoli del Cristianesimo.

Appartenne poi al Granducato Romano e poi al governo Greco sino al 730.

Contesa tra Longobardi e Pontefici, fu ammessa alla Chiesa dopo la vittoria dei Franchi.

Da visitare:

IL PALAZZO ORSINI:
complesso architettonico del '500 che ospita il Municipio( con affreschi della scuola di Pietro da Cortona)

LA PARROCCHIALE: del secolo XVI

IL PARCO DEI MOSTRI:
detto anche Bosco Sacro è un complesso monumentale tra i più belli del Lazio.

E' a terrazze degradanti verso il fondovalle dove tra fitta vegetazione si trovano delle grandi sculture che rappresentano animali fantastici.

Venne costruito dalla Famiglia Orsini nel 1564.

all' interno si possono AMMIRARE:

- IL TEMPIETTO (dedicato a Giulia Farnese)

- la platea dei vasi (dove si trovano i più celebri mostri: ORCO - DRAGO - ELEFANTE DA BATTAGLIA - CAVALLO ALATO) e, a fondo valle, il NETTUNO con antistante una FIGURA FEMMINILE CON VASO.

- Si entra poi in una CASETTA PENDENTE e si passa ad un NINFEO a emiciclo, al cui termine è una grande fontana sormontata da PEGASO ALATO.

- Nel folto della vegetazione, in prossimità di una cascatella si incontra una TARTARUGA che sorregge una figura femminile e poi poco più in là le fauci spalancate di un MOSTRO che sorge dall'Averno.

- La passeggiata si conclude con un GIGANTE ed un MASCHERONE che sorregge un globo ed un castello.