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CAPRAROLA (VT)




COME ARRIVARE
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A1 uscita Magliano Sabina direzione Civita Castellana, Fabrica di Roma, Carbognano, Caprarola
- S.S. Cassia direzione Viterbo, bivio a Monterosi direzione Ronciglione, Caprarola
- Da Viterbo: Strada Cassia Cimina direzione Caprarola.
Autobus
- Linee COTRAL Roma-Caprarola e Viterbo-Caprarola

info
- Comune

Sosta Camper
- Parcheggio della scuola, poco prima dell'abitato. No servizi.
- Camping Natura: località Sciente le Coste a 200 m dal lago di Vico; aperto tutto l’anno.


Adagiata a poco più di 500 metri s.l.m., sul versante orientale dei Monti Cimini, Caprarola appare sovrastata dal palazzo-fortezza costruito nel XV° sec. dalla nobile e potente famiglia Farnese.

Il nome di Caprarola sembra derivi dai caprai che un tempo pascolavano le greggi nella zona. Il territorio comunale mostra segni di presenza umana fin dal Paleolitico, resti sul monte Venere, tombe di stile etrusco-romano nella zona del Barcho ci indicano invece una presenza etrusca giunta fino alla dominazione di Roma come dimostrano i ruderi di antiche ville di epoca imperiale.

Le origini del centro abitato risalgono al Medioevo, quando faceva parte dei possedimenti dei Laterani, quindi del Patrimonio di San Pietro.
Nel XIII secolo passò dalla dominazione degli Orsini a quella dei terribili Prefetti di Vico, dalla quale fu liberata solo nel 1435 per opera del Patriarca Vitelleschi, inviato da papa Eugenio IV.
Le azioni belliche che la videro coinvolta provocarono saccheggi ed incendi, e solo quando fu eretta a Vicariato della Sante Sede, riacquistò tranquillità; vicario fu nominato da Paolo II il cardinale Gerolamo Riario. Questi, nel 1504, ne fece donazione al cardinale Alessandro Farnese, futuro papa Paolo III.

Per circa due secoli Caprarola riamse sotto il dominio dei Farnese raggiungendo il suo MAGre sviluppo civile ed artistico. Molto probabilmente sarebbe rimasta un insieme discontinuo di edifici arroccati su speroni tufacei, divisi l'uno dall'altro da fossi, se non fosse stata inclusa tra i feudi di questa potente famiglia, e se il cardinale Alessandro Farnese (nipote di Paolo III) non avesse deciso di utilizzarla come luogo di residenza. Infatti la costruzione del superbo Palazzo Farnese condizionò l'espansione di tutto il centro urbano.
Ad opera del Vignola fu realizzata una lunga strada sopraelevata, in asse al Palazzo, che cambiò radicalmente l'aspetto della cittadina. Rimasto il Palazzo di proprietà dei Farnese, il territorio tornò alla Santa Sede; più tardi la cittadina divenne possesso dei Borboni, quale dote matrimoniale di Elisabetta Farnese, sposa di Filippo V di Spagna.

Palazzo Farnese
E' senza ombra di dubbio il miglior esempio in Italia di architettura manieristica tardo-rinascimentale. Di forma pentagonale, progettato inizialmente a mo’ di rocca per volere del Cardinal Alessandro Farnese il giovane, futuro Papa Paolo III, su disegno del Sangallo, e terminato sotto la direzione di un genio dell’architettura quale il Vignola, tra il 1559 ed il 1583. Il complesso consta tra l’altro dei Giardini Bassi, dei Giardini Alti e della Palazzina del Piacere; quest’ultima, residenza estiva del Presidente della Repubblica ai tempi di Einaudi ed al momento punto di riferimento del Principe di Galles, Carlo d’Inghilterra, in occasione delle sue permanenze in Italia.Vista la considerevole mole di materiale artistico presente all’interno del palazzo Farnese, si consiglia la consultazione di una guida specifica.

Scuderie Farnese
Imponente edificio iniziato intorno al 1570 e terminato nel 1585. Totalmente restaurato, ospita gli uffici, nonché il museo della Riserva Naturale del Lago di Vico.

Chiesa di S. Teresa
Chiesa d’impronta barocca, dalla bella facciata e dagli interni semplici, vanta pregevoli opere, tra cui una tela di Guido Reni. Fatta edificare, unitamente all’annesso Convento dei Frati Carmelitani Teresiani, dal Card. Odoardo Farnese, dal 1620 al 1623, sotto la direzione dell’architetto Girolamo Rainaldi. Dal piazzale antistante la Chiesa, stupenda vista sul centro abitato, sul Palazzo Farnese e sulla Valle del Tevere.

Chiesa della Madonna della Consolazione
Edificata tra il 1515 ed il 1526, fu notevolmente ampliata su volere del Card. Alessandro Farnese, nipote di Paolo III, intorno al 1565. Successivamente, intorno al 1591, la Chiesa venne ulteriormente arricchita per volontà del Card. Odoardo Farnese, sotto la direzione dell’architetto Girolamo Rainaldi. La facciata è semplice, pur presentando uno stupendo portale d’ingresso intagliato in legno; l’interno, di stampo barocco, è un vero gioiello d’arte: ovunque opere dei più importanti pittori operanti all’epoca, otto capitelli laterali decorati con stucchi dorati e stemmi farnesiani ed un artistico soffitto con dipinti e statue in legno. Per la visita è necessario contattare l’Ufficio Turistico.

Collegiata di S. Michele Arcangelo
Edificata intorno al 1400, era dedicata inizialmente a S. Angelo. Ristrutturata per volere dei Farnese nel 1595 ed ampliata tra il 1618 ed il 1624, fu ricostruita completamente nel 1817, su progetto dell’architetto Giuseppe Valadier, a causa di un violento incendio.

Borgo Medievale
Risalente ai sec. XIV° e XV°, presenta un’articolata rete di viuzze nonché monumenti interessanti come la Chiesa di S. Maria Assunta, l’ex castello dei Prefetti di Vico, il Palazzo Fabrizi e la fontana di Tre Cannelle.

Via Rinascimentale
Edificata su progetto del Vignola nella seconda metà del XVI° sec. per volere del Card. Alessandro Farnese, al fine di creare una migliore prospettiva a favore del Palazzo Farnese. Presenta pregevoli monumenti quali la Chiesa di S. Marco, l’ex Ospedale di S. Giovanni Evangelista, la Fontanaccia, il Palazzo Restituti, la Fontana del Mascherone, il Palazzo Pettelli, il Palazzo Mariani, il Palazo Riario (ex castello degli Anguillara), il Palazzo Moscheni, il Palazzo Petti, il Palazzo Sebastiani, il Palazzetto della Cancelleria, il Palazzo Gherardi (ora sede comunale e dell’ufficio turistico) e la Chiesa di S. Rocco.


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