Casaprota (RI)

Il cuore pulsante della Sabina tra ulivi, storia e tradizione

Una natura viva forgiata da una cultura millenaria, colline trafitte dal sole e colorate dalle stagioni, sapori ed aromi che in tavola diventano tradizione gastronomica italiana: sorprese di una terra che è voluta rimanere fedele a se stessa, come la sua ospitale gente.

Casaprota sorge a 523 metri di altitudine sulle propaggini meridionali dei Monti Sabini. Il suo territorio, caratterizzato da dolci declivi ricoperti da secolari uliveti, è custode di una storia antica che intreccia le vicende del popolo sabino con quelle della Roma imperiale e del Medioevo monastico.

Le Radici Storiche

Le prime tracce di insediamenti nel territorio risalgono all'epoca romana, come testimoniano reperti di ville rustiche. Il legame con Roma è profondo: la Sabina è terra di re come Numa Pompilio e Tito Tazio. Tuttavia, la storia del borgo moderno prende forma nel X secolo, quando il fundus Casaprotae divenne proprietà dell'Abbazia di Farfa, i cui monaci fondarono un castello per proteggere il territorio. Nel corso dei secoli il borgo passò sotto il controllo di potenti famiglie nobiliari, dai De Romania ai Brancaleoni, fino agli Orsini, per poi finire sotto l'amministrazione della Camera Apostolica nel 1604.

Monumenti e Tesori del Borgo

Il centro storico di Casaprota invita a una passeggiata contemplativa tra vicoli medievali e scorci panoramici:

Tradizione Gastronomica e Sagre

Casaprota è una terra d'eccellenza per l'olio extravergine di oliva della Sabina, base fondamentale della sua cucina contadina. Il borgo è famoso per eventi che celebrano il gusto: la rinomata Sagra della Bruschetta, appuntamento che richiama migliaia di visitatori per celebrare l'oro verde locale, e la Sagra delle Fettuccine ai funghi porcini, che ogni estate trasforma il borgo in un conviviale ritrovo di sapori autentici e tradizioni sabine.