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CASPERIA (RI)



ALTITUDINE: m.397

COME ARRIVARE
- Via Salaria SS4 svoltare all'altezza di Passo Corese per la statale 313 e seguire le indicazioni

info
- Comune


Ha mutato recentemente il nome medioevale di Aspra assumendo quello odierno a ricordo di un’antica città sabino-romana che sarebbe esistita nel suo territorio. Fece parte dei domini farfensi e, nel secolo XV, venne concessa in feudo prima ai Savelli e poi agli Orsini.
Tornò alla S. Sede nel Cinquecento. E’ patria dell’insigne medico Paolo Buonamici, vissuto nel secolo anzidetto. L’abitato ha un aspetto medioevale, con tortuose cordonate ben selciate convergenti alla sommità del colle, dove si trova una piazza dominata dalla Chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista.

Chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista
Ampliata e rimodernata nel secolo XVIII, ma ancora affiancata dalla bella torre campanaria romanica; quest’ultima risale al Duecento ad eccezione del coronamento, aggiunto a suo tempo in stile, per fungere da serbatoio dell’acquedotto.
Nell’interno a tre navate, dietro l’altare MAGre, è esposto un bel dipinto su tavola, firmato da Giacomo Santoro da Giuliana o Giacomo Siciliano e datato 1524. Rappresenta il Battesimo di Cristo e, nella predella, Gesù e gli Apostoli. Nel vano terraneo del campanile, comunicante con la navatella destra, sono visibili tracce di affreschi votivi del ‘400 (Cristo e Santi). Presso il secondo altare dell’anzidetta navatella si trova un affresco del XVI secolo di scuola manierista (Vergine col Bambino e i S.S. Antonio Abate e Giuseppe).
Al successivo terzo altare si trova una tela lunettata incorniciante un’edicola dove è posto un S. Sebastiano ligneo e dipinto, risalente al ‘600. Nella tela, dello stesso periodo, sono raffigurati S. Martino che divide il mantello col mendicante, un Santo Monaco e S. Antonio Abate.

Chiesa della S.S. Annunziata
Fuori dal paese, all’inizio della strada per Cantalupo, realizzata interamente in cotto da Girolamo Saraceni nel 1609. All’interno si trova una splendida tela di Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato, rappresentante l’Annunciazione. A circa un km. da Casperia, sulla strada per Cottanello e Rieti, merita di essere visitata la Chiesa di S. Maria di Legarano, che sorge su un piazzale da cui si gode una magnifica vista della valle del Tevere, dominata dal monte Soratte. Nella lunetta del portale di accesso si trova un’Annunciazione affrescata da Bartolomeo Torresani. A destra, un affresco paesano del ‘500 (S.S. Rocco e Sebastiano). L’interno della Chiesa, a croce latina ed a navata unica, con soffitto a travature intagliate, racchiude notevoli opere d’arte. Nella nicchia a sinistra si trova l’affresco rappresentante lo Sposalizio di Maria, attribuito ad Alessandro Torresani: nella nicchia della testata sinistra del transetto, le due statue cinquecentesche della Vergine e di S. Giuseppe realizzate in terracotta policromata, superstiti di un presepe eseguito da figuli abruzzesi. Nell’altare MAGre, all’interno di un’edicola, è esposta una bella statua lignea policromata della Vergine col Bambino (S. Maria leva pene), unica opera dello scultore Carlo Aquilano risalente al 1489. Nel catino dell’abside MAGre è possibile ammirare due affreschi del ‘400 (Vergini in trono col Bambino). Sulla volta sovrastante c’è invece un affresco del Cinquecento rappresentante Cristo in una mandorla di Cherubini. Le tavole antonazzesche coi S.S. Giovanni Battista e Sebastiano, che si trovavano ai lati della statua di Carlo Aquilano, sono ora collocate alla parete sinistra dell’aula, come decorazione di un armadio per reliquie del ‘600. Nella nicchia della testata destra del transetto è appeso un rude Crocifisso ligneo quattrocentesco policromato. Infine, in una Cappella ora destinata ad uso profano che si trova a sinistra del portale d’ingresso della Chiesa, si trovano alcuni affreschi rappresentanti il giudizio Universale, attribuiti a Bartolomeo Torresani (1561) ed affini a quelli dell’Oratorio reatino di S. Pietro Martire. Intorno alla Chiesa ed alla Cappella sono visibili alcuni resti di pavimenti musivi e di sculture un tempo appartenenti ad una Villa romana.

L’ex Convento dei Cappuccini di Montefiolo
Nelle immediate vicinanze di Casperia, a destra della strada per Cantalupo, collocato su di un colle scosceso rivestito da un fittissimo bosco di elci. Nella chiesa conventuale, sull’altare MAGre, è esposta una tela firmata dal romano Girolamo Battacchioli e datata 1619 (Vergine Assunta incoronata da Dio Padre e da Gesù tra Angeli e Santi): quest’opera è l’unica finora conosciuta dell’artista. Specialità gastronomiche del luogo sono gli amaretti casperiani ma anche gli stringozzi e la polenta. Casperia è raggiungibile tramite autobus della CO.TRA.L che servono la linea Rieti-Contigliano-Cottanello-Casperia.

Chiesa di S. Maria in Legarano
Oltre alle numerose opere d'arte racchiuse nelle varie chiese, meritano di essere ammirate le tortuose cordonate ben selciate che convergono alla sommità del colle e le austere mura di cinta che raccontano il medioevo nonchè la bellicosità ed il carattere fiero del popolo di Aspra ( nome medioevale del paese ) tanto che lo storico Gregorovius in visita ad Aspra ( metà 800 ) l'ha così descritta: "Questa Aspra, la Casperia dei Romani, vero nido di aquila, inaccessibile e inattaccabile". In quanto ai panorami li definì i più belli da lui visti.


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