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CASTEL MADAMA (RM)


COME ARRIVARE
- A24 uscita Castel Madama
- Strade statali/provinciali: S. S. Tiburtina

info
- Comune

Sosta Camper:
- Empolum Sporting Club, via Empolitana Km 6,800, acqua, uscita Castel Madama della A24


Stabilito che nessuna documentazione antecedent all'XI secolo sia riferibile al centro abitato di Castel Madama, consideriamo allora solo quanto di certo e di sicuro faccia parte della nostra storia delle origini. Secondo fonti riferibili al monastero di Subiaco sappiamo che nel 1034 il Prefetto di Roma Crescenzio degli Stefaniani dona ai monaci benedettini alcune porzioni di un "Nuovo Castello" chiamato di Sant'Angelo. Questo castello nel 1123 fu distrutto dai tiburtini e rimase a lungo disabitato finchè Napoleone di Giangaetano Orsini acquista alcune parti di quell'antico castro così malridotto e dà l'avvio alla lunga dominazione degli Orsini che si conclude solo nel 1504 quando Alfonsina Orsini sposa Piero Dei Medici. Alessandro Dei Medici, nipote di Piero, sposa Margarita d'Austria, che, rimasta vedova, nel 1538 eredita il paese che poi porterà in dote al nuovo marito Ottavio Farnese.

Orsini, Medici, Farnese, una sequenza di grandi famiglie che dominano la scena italiana, oltrechè castellana, fino al 1600 ed infatti, solo nella metà di questo secolo, Castel Madama passa ai Pallavicino per circa due secoli, se escludiamo una breve parentesi rivoluzionaria in cui la comunità dette vita alla Prima Repubblica Empolitana in seguito alla discesa delle armate napoleoniche in Italia. Nel 1850 il paese si sottrae ad ogni sorta di dipendenza feudale e, con il favore di Papa Gregorio XVI, si dichiara Comune Indipendente.

Il centro storico di Castel madama offre al turista appassionato notevoli esempi di architettura medioevale e, soprattutto, edifici del periodo rinascimentale. Numerose le chiese tra cui S. Anna, edificata in ricordo della vittoria militare sui tiburtini e la chiesa di S. Lorenzo (1727); la chiesa parrocchiale di S. Michele Arcangelo, eretta nel 1775, ove è conservato un busto di S. Ignazio da Loyola ed un quadro raffigurante S. Filippo Neri. Ancora il più recente tempietto di S. Michele dedicato al santo dopo l'ultima manifestazione del colera del 1867. Di notevole interesse, oltre alle altre chiesette dislocate fuori del centro abitato, e ai ruderi dell'acquedotto Anio Novus, è il Castello Orsini (secolo XIV); recentemente ristrutturato, conserva, tuttora, i caratteri di un'antica e signorile dimora, con il suo splendido giardino, le sue mura, le sue stanze dove, ogni angolo, ogni oggetto, ogni drappo invitano alla meditazione.


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