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CELLERE (VT)


COME ARRIVARE:
- Da Roma - SS. Aurelia fino a Montalto di Castro poi 24 km sulla SS 312 Castrense direzione Valentano.
                 - SS. Cassia fino a Viterbo poi S.P. Verentana e S.P. Commenda fino a Valentano, poi SS 312 Castrense direzione Montalto di Castro.
- Da Viterbo - SP Verentana e SP. Commenda fino a Valentano poi SS. 312 fino all' incrocio per Cellere.
                  - SP Tuscaniese fino a Tuscania poi SP. Caninese fino a Canino poi SS 312 direzione Valentano fino all' incrocio per Cellere.
- da Nord A1: uscita Orvieto, Montefiascone, Valentano, Cellere.
- da Sud A1: uscita Orte, Viterbo.
- A12 fino a Civitavecchia poi SS 1 Aurelia fino a Montalto di Castro poi SS 312 Castrense fino a Cellere.

info
- Comune

Sosta Camper
- Area di sosta La Gabella presso ristorante Il Gabellino: S.S. Castrense 312 Km 24+250. Acqua, sosta su prato.


L’antico borgo di Cellere, situato nel cuore della Maremma laziale, si aggrappa ad uno sperone di roccia tufacea ed è circondato da campagne e colline, in un paesaggio incantato e profondamente segnato dai solchi dei fossi che lo fiancheggiano. Il paese, tagliato a metà dalla strada principale così come usava un tempo, offre singolari visioni panoramiche della Valle del Tevere. Singolare anche l’origine del nome: deriva da "Cerere", Dea delle Messi, a sottolineare la ricchezza del luogo. Secondo altre interpretazioni, esso ha origini ancora più antiche e sarebbe un retaggio del periodo etrusco: deriverebbe da "celle", e cioè magazzini. Sembra infatti che in quell’epoca il luogo venisse utilizzato come granaio di Vulci. Ancora oggi Cellere ha un’economia prevalentemente agricola: la coltura preminente è quella dell’olivo, premiata dalla C.E.E. con il riconoscimento D.O.C. "Canino" per la qualità davvero pregiata dell’olio che se ne ricava.

Chiesa di Sant’Egidio
Si tratta del monumento più importante della città e vanta nobili origini: è stato realizzato da Antonio da Sangallo il Giovane ed è un piccolo gioiello dell’architettura rinascimentale. Costruita tra il 1512 e il 1520 al centro di una piccola valle, vanta linee armoniche, snelle ed eleganti. L’interno, perfettamente conservato, con un meraviglioso pavimento esagonale, è arricchito da numerosi affreschi del Cinquecento, di ottima fattura e di grande rilevanza storica e artistica.


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