Questo sito non utilizza cookie di profilazione propri e non utilizza cookie di profilazione di terze parti. Abbiamo anonimizzato Google Analytics, il che ci permette di raccogliere statistiche senza farvi profilare. Da ogni pagina del sito potete accedere alla politica della privacy estesa.
Privacy Policy
HOME

CITTAREALE (RI)


COME ARRIVARE
- SS4 Salaria

info
- Comune


Nel territorio di Cittareale sorgeva il Vicus Phalacrinae, definito modicus, cioè piccolo. La fama del villaggio è dovuta principalmente al fatto che il 17 NOV del 9 d.C. vi era nato Vespasiano. Il villaggio, pur con una forte accentuazione del carattere sparso dell’insediamento, sopravvisse in parte anche nell’alto medioevo e divenne un centro di riorganizzazione agraria legato ai gruppi dirigenti longobardi. Sono ricordati, a conferma della presenza di forme di potere istituzionale, gli scabini di Falacrine, una funzione pubblica istituita in seguito ad una riforma giudiziaria introdotta da Carlo Magno, sostituendo gli assessori occasionali dei tribunali con assessori permanenti e qualificati, gli scabini appunto.

La fondazione di Cittareale è stata compiuta nel 1329 ad opera di re Roberto d’Angiò dal quale prese il nome, con l’intento di contrastare le spinte espansive dei comuni di Cascia e Norcia, posti nello Stato della Chiesa. Per agevolare l’afflusso dei nuovi abitanti furono concesse agevolazioni ed esenzioni fiscali per 15 anni. L’insediamento era dominato dalla Rocca mentre l’abitato, il cui impianto urbanistico a scacchiera, nel tempo profondamente alterato, ricalcava gli schemi classici delle fondazioni angioine, era racchiuso all’interno di una cinta muraria, oggi del tutto scomparsa, nella quale si apriva originariamente una sola porta bastionata nel lato sud - occidentale.

Santuario della Madonna di Capo d’Acqua
Situato nei pressi delle sorgenti del Velino, è legato al ritrovamento miracoloso di un’immagine raffigurante la Vergine. La statuetta in argilla sarebbe stata ritrovata tra i secoli X e XI da una pastorella chinatasi a bere alle fonti del fiume.

La Rocca
Si dice che la rocca trecentesca, ormai poco più di un ridere, fu edificata dal re Luigi Manfredi e si ricorda che al suo interno si trovano due scalinate, l’una dalla parte del nord, l’altra ad est, con trafori e volte da far paura. Si ritiene che le sue feritoie guardino una misteriosa direzione verso i monti.


Contatore sito