CORCHIANO (VT)

Testimonianze millenarie tra forre e cultura falisca

Le origini di Corchiano possono esser fatte risalire ad un periodo precedente a quello etrusco, quando la zona era abitata dalla popolazione Falisca. Molto probabilmente l'antica Fescennium sorgeva proprio sul sito dell'attuale abitato, un luogo che ancora oggi vibra di storia antica.

Di queste origini rimangono le numerose tombe e necropoli scoperte nei dintorni e l'usanza, tuttora in uso, dei "Canti Fescennini", componimenti satirici che originariamente erano realizzati in occasione delle feste dedicate al raccolto. Tali canti erano caratterizzati da invettive e scherzi tanto temuti dai Romani per la loro violenta ironia da renderli vietati con un'apposita legge. Nel Medioevo, sotto lo Stato Pontificio, Corchiano si sviluppò notevolmente: fino all'VIII secolo fu sottoposto a Viterbo, nel XIV secolo fu feudo dei Savelli, per ritornare poi al patrimonio di San Pietro fino all'Unità d'Italia.

Arte e Archeologia

Del periodo falisco ed etrusco rimangono nei dintorni i resti del preesistente abitato, con tombe e tagli nella roccia per lo scolo delle acque. Interessanti le necropoli di Musate, con la "Tomba delle Maschere", di Paciano, di Caprarecce, di Grotta Porciosa, della Madonna delle Grazie e di Sant'Egidio. Quasi tutti i reperti rinvenuti sono custoditi presso il Museo di Valle Giulia a Roma ed il Museo Civico di Civita Castellana.

Il borgo vanta splendide architetture religiose: la Chiesa di San Biagio, con affreschi di Lorenzo ed Antonio da Viterbo (1564); la Chiesa della Madonna del Soccorso, completata tra Rinascimento e Barocco, che conserva la celebre "Cappella del Paradiso" affrescata dalla scuola di Federico Zuccheri. Corchiano ha dato inoltre i natali al "Maestro di Corchiano", pittore attivo nel XVI secolo.

Natura e Forre

Il territorio comunale è un paradiso per gli amanti della natura preappenninica, dove querce, faggi e pini si alternano a colline coltivate a ulivo, nocciolo e vite. Le "Forre di Corchiano", lungo il Rio Fratta, offrono uno scenario unico: un profondo canyon naturale ricco di bellezze naturalistiche e testimonianze storiche. Qui si possono ammirare cavernette preistoriche, il ponte romano, un tratto della via Amerina e persino un'antica centrale idroelettrica, gioiello di archeologia industriale. Dal 2008 l'area è Monumento Naturale protetto dalla Regione Lazio, a testimonianza del suo inestimabile valore ambientale.

Sagre ed Eventi

Corchiano vive le proprie tradizioni con grande intensità. Tra gli eventi più significativi si segnalano: