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MONTALTO DI CASTRO (VT)




COME ARRIVARE

- A12 Rma-Civitavecchia, poi Aurelia

info

- Comune

Sosta Camper (a Montalto Marina)

- Nella pineta di Via Arbea, zona Nord-Ovest, area sterrata con piazzole tra i cespugli. Dalla SS 1 arrivare fino al mare, girare intorno alla torre e puntare sulla pineta (seguire per il camping Pionieri). A pagamento in estate dalle 8 alle 20, spiaggia a 100 m oltre la pineta. Sbarre e divieti negli altri parcheggi.

- Punto sosta per pochi mezzi nei pressi del centro, zona Sud. Vicinissimo alla spiaggia, su fondo sterrato, a pagamento in estate.

- Ampio parcheggio sterrato, illuminato, gratuito in bassa stagione. Dall'Aurelia dirigersi verso il mare, percorrere tutto il Lungomare Harmine (senso unico) e in fondo dopo una curva proseguire per 100 m.


Montalto di Castro occupa uno sperone tufaceo posto sulla riva sinistra del Fiora, a breve distanza dalla costa tirrenica. Il paese, per lunghi secoli piccolo borgo agricolo posto all’estremità settentrionale della Tuscia Romana, ha conosciuto un notevole sviluppo economico e demografico negli ultimi trent’ anni. L’agricoltura ed il turismo estivo sono le sue principali risorse, ma anche il turismo culturale ha cominciato ultimamente a sviluppare le grandi potenzialità offerte dal territorio.

Nei pressi di Montalto era situato Forum Aureli, una delle tante stazioni romane sulla Via Aurerlia.

IL Castrum Montis Alti è citato per la prima volta in una bolla papale del IX secolo,dove viene elencato tra i possedimenti della Camera Apostolica. Per tutto il medioevo fu al centro di continui contrasti tra la Chiesa di Roma e i feudatari locali, tra cui si ricordano gli Aldobrandeschi di Santa Fiora,i Prefetti di Vico e gli Orsini, che edificarono la rocca. Dal 1537 al 1649 fece parte del Ducato di Castro, feudo creato dal papa Paolo III Farnese per il figlio Pierluigi. Con la distruzione di Castro (1649), Montalto venne reintegrato nello Stato della Chiesa, a cui appartenne fino al 1870. I primi tentativi di risanamento delle campagne, per lunghi secoli largamente paludose e afflitte dalla malaria, si ebbero a partire dal XVIII secolo ma è solo nell’ultimo dopoguerra, con la creazione dell’ Ente Maremma, che si è avuta la trasformazione decisiva e queste campagne hanno assunto l’aspetto fertile che oggi vediamo.

Da vedere

L’abitato è dominato dal Castello Guglielmi, il cui nucleo più antico è costituito dall’imponente torre quadrangolare con basamento a scarpa. Costruito probabilmente nel XV secolo dagli Orsini, come ricordato dalla lapide posta sulla torre, il castello subì in seguito numerose ristrutturazioni. Alla fine del XVIII secolo venne rialzato di un piano e nel secolo scorso vennero aggiunte la loggia e la merlatura attuale. Da una porta ricavata nel tratto settentrionale delle mura si accede alla piazza Felice Guglielmi su cui prospetta la facciata neoclassica di S. Croce. Sul lato opposto all’entrata attuale, un antico portale a sesto acuto, poggiante su capitelli decorati, suggerisce l’antico orientamento dell’edificio. L’interno è a navata unica e al di sopra dell’altare, custodito entro una teca in vetro, si conserva un pregevole dipinto, raffigurante la Madonna con il bambino, detto " La Madonna della Vittoria ".

Percorrendo via Soldatelli si giunge davanti alla bella facciata settecentesca della parrocchiale di S. Maria Assunta. L’edificio mostra sopra il portale di travertino lo stemma di papa Pio VI Braschi che ne promosse il completo rifacimento nel 1783. L’interno, a unica navata, è decorato con interessanti dipinti della fine del XVIII secolo. In una teca, sulla destra, sono conservate le reliquie di Quirino e Candido, santi patroni di Montalto.

In Piazza Giacomo Matteotti si trova il Palazzo del Comune. La struttura, sorta in origine ai limiti dell’area urbana come convento francescano, venne successivamente trasformata in fortezza dai Farnese e inglobata nella cinta muraria. Fuori dal centro storico, in prossimità della Via Aurelia, si incontrano le settecentesche fontane delle Tre Cannelle e delMascherone,entrambe con lunghe epigrafi sormontate dallo stemma del Comune. Lungo la strada per Marina di Montalto si può notare,sulla sinistra, la chiesa diS. Sisto, costruita dai frati Agostiniani forse nel XIII secolo e in seguito trasformata prima in lazzaretto e quindi in ospedale. La chiesa e l’annesso convento ospiteranno prossimamente il Museo-Centro di Documentazione sull’area archeologica di Vulci.

MARINA DI MONTALTO

Attrezzata località turistica situata a due chilometri da Montalto, Marina di Montalto si è sviluppata a partire dagli anni Cinquanta. Le ampie spiagge sabbiose, le vaste pinete e le funzionali strutture ricettive fanno di questo centro un luogo ideale per la villeggiatura. Nei pressi della foce del Fiora si trovano un massiccio edificio che fungeva, probabilmente, da magazzino del grano e una torre a pianta quadrata, recentemente restaurata, costruita forse nel XV secolo. Più a sud, in località Punta delle Murelle, affiorano a breve distanza dalla riva le antiche strutture del porto Regisvilla.

VULCI

A circa quattordici chilometri da Montalto di Castro, in direzione di Manciano, si può visitare il Parco Archeologico Naturalistico di Vulci, recentemente istituito nell’area anticamente occupata dalla grande metropoli etrusca grazie a un progetto realizzato dal Consorzio Arethusa.

Le strutture attualmente visibili risalgono fondamentalmente al periodo romano ma non mancano interessanti testimonianze della fase etrusca, come ad esempio la cinta muraria conservata in più punti. Costruita con blocchi regolari di tufo era provvista di almeno cinque porte di cui tre ben conservate.

L’attuale ingresso alla città, posto in corrispondenza di Porta Ovest, immette sul decumano, che attraversa la città in direzione ovest- est. Sulla sinistra della strada basolata s’incontra subito l’imponente basamento in blocchi di tufo del Tempio Grande,costruito nel IV secolo a.C. e ristrutturato nella prima età imperiale.

Nel piazzale antistante si tende a collocare il foro del più tardo centro romano. Sull’area si affaccia ad ovest il cosiddetto Edificio in Laterizio,costruzione risalente al II secolo forse riferibile ad un impianto termale. Ad est di quest’ultimo sorge l’Edificio Absidato, probabilmente una piccola basilica tardoantica.

Più avanti ancora s’incontra la Domus del Criptoportico,vasto impianto residenziale gentilizio risalente alla fine del II secolo a.C. La domus doveva certamente appartenere ad una importante famiglia e si segnala per gli interessantissimi impianti termali con pavimenti a decorazione musiva.

Adiacente alla domus è un Mitreo, piccolo santuario dedicato alla divinità orientale Mithra, in uso dal III al IV secolo d.C. All’interno del Parco sono comprese le grandi necropoli che occupavano l’area a nord della città.

Nella Necropoli dell’Osteria, che si attraversa procedendo dalla strada principale verso gli scavi, si può visitare la Tomba dei Soffitti Intagliati, monumentale sepolcro del VII secolo a.C. articolato in cinque camere.
Nell’ambiente centrale si conserva la raffinata decorazione ad altorilievo riproducente le travi lignee del soffitto di una abitazione.

Altre tombe, di minore importanza ma comunque interessanti, si possono osservare lungo il fosso che delimita il versante nord della città


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