PIGLIO (FR)
La perla della Ciociaria e patria del Cesanese DOC
C'è una zona della Ciociaria rinomata per i suoi vigneti, tanto da poter essere l'unica della provincia di Frosinone a potersi fregiare, fin dal 1973, dell'etichetta Doc per i suoi vini.
Storia e Territorio
Piglio si trova a 620 metri sul livello del mare, in posizione panoramica su una propaggine del monte Scalambra. Il territorio era abitato da popolazioni erniche e potrebbe essere identificato con il Capitulum Hernicum citato da Strabone. Fu successivamente conquistato dai Romani, lasciando traccia di diverse ville rustiche.
Il nome “Piglio” ha origini curiose: secondo la tradizione, deriva dal *pileum* (elmo romano), caduto per un forte vento al condottiero Quinto Fabio Massimo il Temporeggiatore durante il suo passaggio.
Architettura e Cultura
Il borgo conserva un aspetto medievale affascinante, dominato dai resti del maestoso castello Orsini. Il castello, costruito in epoche diverse, sorge in posizione strategica, offrendo una vista mozzafiato sulla valle del Sacco e dell'Aniene. Tra le bellezze architettoniche figurano anche le chiese storiche che narrano secoli di fede e vita comunitaria.
Gastronomia: Il Re Cesanese
Il simbolo indiscusso del Piglio è il vino rosso Cesanese. Caratterizzato da un colore rosso rubino intenso e da un profilo sensoriale che spazia dall'amabile al secco o amarognolo, è il vanto di questa terra. La viticoltura qui non è solo economia, ma identità culturale.
Eventi e Sagre
Piglio celebra le proprie eccellenze attraverso eventi consolidati nel tempo:
- Sagra dell'Uva: Si tiene la prima domenica di ottobre. È un tripudio di folklore, con sfilate, musica e degustazioni che rendono omaggio alla vendemmia.
- Tradizioni Locali: Il paese vive tutto l'anno di piccoli eventi legati al calendario agricolo e religioso, che richiamano visitatori amanti del turismo lento.
- Dintorni: Per chi ama la natura, il Santuario di S. Michele sul monte Scalambra è una meta imperdibile, situata in un contesto naturalistico di rara bellezza.